Il ponte di Francesco, il muro di Donald

Huffington Post del 3 febbraio 2017

di Marco Impagliazzo

L’immigrazione. Fra tutti i temi che poteva scegliere per dare un segnale forte all’inizio del suo mandato Donald Trump ha affrontato l’argomento più sensibile, al momento, sullo scenario internazionale.

Perché ne riassume tanti altri: le guerre in corso (che producono enormi masse di profughi), la minaccia del terrore, le crisi ambientali, il ruolo delle religioni (con l’Islam nel mirino) e la libera circolazione dei cittadini.

Bandire per qualche mese dal proprio territorio nazionale sette Paesi che si reputano esportatori di terrorismo e allargare il muro con il Messico, le prime mosse concrete. Da molte parti del mondo si è sollevata indignazione e negli Stati Uniti si sono registrate forti proteste, ma è poco chiaro chi, non tanto militarmente quanto politicamente, possa rappresentare un’alternativa a questo modo di procedere.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO >