L’agosto appena trascorso ci restituisce l’immagine di un mondo attraversato da conflitti dimenticati o rimossi: da Gaza all’Ucraina, fino all’Afghanistan e all’Africa. L’oblio, tipico dell’Occidente, non protegge le vittime ma solo noi stessi, distratti e spaesati. Ricordare, invece, significa assumersi la responsabilità di immaginare soluzioni e osare la pace, come ricordano le parole di Bonhoeffer: «La pace va osata».
Le guerre aperte nel mondo mettono in luce tanti drammi e sofferenze. Tra queste colpiscono particolarmente quelle che toccano i bambini. Innanzitutto, perché la guerra li considera come adulti e toglie loro la specificità dell’infanzia,…
L’assegnazione del premio Nobel per la pace è il momento dell’anno in cui maggiormente si è spinti a riflettere su chi si spende, anche a scapito di personali sofferenze, a promuovere la pace.Il Comitato del…
È triste che l’Europa sia insanguinata da un nuovo conflitto proprio nei giorni in cui si celebra l’anniversario della conclusione della Seconda guerra mondiale. Ed è terribile pensare che tale scontro rischia di sfuggire a…
Un nuovo conflitto tra Israele e palestinesi, iniziato con i disordini sulla Spianata del Tempio a Gerusalemme, davanti alle moschee di al Aqsa e della Cupola della Roccia? Inaccettabile davvero. I luoghi santi e tutti…
Radio Radicale, 7 novembre 2014 VAI ALL’AUDIO INTERVISTA –>