Archivio tag: Italia

corridoiumanitari africa

Migranti: Impagliazzo, stop a parole polemiche, l’Italia è capace di proteggere chi ha bisogno

da AgenSir del 27/06/2018

Oggi è il giorno in cui in Italia si fermano le polemiche e parlano i fatti: c’è un’Italia delle istituzioni, delle associazioni, delle Chiese, dei movimenti che vuole proteggere chi ha bisogno di protezione internazionale”. Con queste parole Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha commentato l’arrivo a Fiumicino di 139 profughi, tra cui 62 bambini, grazie ai corridoi umanitari resi possibili dal Protocollo d’Intesa siglato con lo Stato dalla Cei e da Sant’Egidio. “Il nostro è un Paese capace di accogliere e di integrare: questo è il messaggio che arriva da qui”, ha aggiunto Impagliazzo sottolineando che “i corridoi non sono una buona pratica, ma una realtà vera del nostro Paese”.

CONTINUA A LEGGERE >

Share This:

macron a roma

Macron in Vaticano: incontro con Comunità di Sant’Egidio. Impagliazzo, “far crescere i corridoi umanitari” e favorire lo sviluppo in Africa

da AgenSir del 26/06/2018

Migrazioni, corridoi umanitari, il ruolo dell’Europa e lo sviluppo dell’Africa. Questi i temi affrontati dalla delegazione della Comunità di Sant’Egidio all’incontro che questa mattina ha avuto con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron prima dell’udienza con Papa Francesco. “È stato un incontro molto positivo”, dice al Sir Marco Impagliazzo, presidente della Sant’Egidio: “Il presidente ha ringraziato la Comunità per i corridoi umanitari che si sono aperti anche in Francia oltre che in Italia, in Belgio e Andorra. E soprattutto abbiamo avuto una lunga discussione sui temi della pace e dello sviluppo in Africa”.

CONTINUA A LEGGERE >

Share This:

acquarius-migranti

Marco Impagliazzo: «L’accoglienza è un fondamento del Vangelo»

da Vanity Fair del 12 giugno 2018

di Valeria Vantaggi

L’Italia chiude i porti, il Vaticano si schiera contro la decisione di Salvini e viene criticato (ferocemente) sui social. Ne abbiamo discusso con il presidente del movimento da anni impegnato nel portare avanti i «corridoi umanitari» per gli immigrati

No, in Spagna non ci sono ancora: mancano 4 giorni di navigazione e chissà come arriveranno questi 629 migranti che non sono riusciti a sbarcare in Italia. Il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini l’aveva preannunciato in campagna elettorale e ora l’ha fatto: domenica 10 giugno ha dato ordine di chiudere i porti italiani alla Aquarius, chiedendo ad altri Paesi dell’Unione Europea di permetterne lo sbarco altrove, perché qui in Italia lui i migranti non li vuole accogliere. Non così almeno: «Si tratta di una situazione di emergenza.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO >

Share This:

santa-maria-trastevere-preghiera-pace

Domani a Roma con il cardinale Bassetti. Pregare per l’Italia e il futuro comune

da Avvenire del 6 giugno 2018

di Marco Impagliazzo

Dopo le elezioni del 4 marzo, il nostro Paese ha vissuto un tempo difficile per la convivenza sociale e civile. I lunghi giorni passati prima di giungere alla formazione del nuovo governo hanno determinato un clima di tensione e di conflittualità, che ha lasciato una traccia non solo sulla scena politica, ma nella società nel suo insieme. Ora la situazione istituzionale si è stabilizzata con la formazione del nuovo governo Conte, ma ci sono nodi profondi da affrontare e da sciogliere. È compito certamente del Governo, ma anche di tutte le forze sociali e spirituali del Paese.

La Chiesa italiana ha preso varie volte l’iniziativa. Continua a farlo in tanti e diversi modi, tra cui incoraggiando l’impegno diretto dei cattolici in politica per «ricucire» il Paese, come è emerso dall’ultima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Ma è giusto che la prima scelta, in questi giorni, sia quella della preghiera: una ‘veglia di preghiera per l’Italia’ che, su invito della Comunità di Sant’Egidio, sarà presieduta giovedì a Roma dal cardinale Bassetti e rivolta a tutti coloro a cui sta a cuore il futuro del nostro Paese. Una preghiera che unisce proprio quando, in questi mesi, ci si è troppo divisi e ci si preoccupa di un bene comune che sembra essersi smarrito in dispute laceranti, vissute spesso sulla pelle dei più deboli.

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO >

Share This: