Archivi tag: Chiesa

Giornata mondiale dei poveri. Il calore di un pasto riscalda

da Vita Pastorale, 2 Dicembre 2018

di Marco Impagliazzo

Una tavola apparecchiata a festa è segno di unità e di incontro

L’ anno scorso Francesco aveva invitato«le comunità cristiane a creare momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto». E – aggiungeva – «se nel nostro quartiere vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro. Accogliamoli come ospiti privilegiati alla nostra mensa; potranno essere dei maestri che ci aiutano a vivere la fede in maniera più coerente». 

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I poveri ci evangelizzano facendoci uscire da noi stessi, mentre noi non li ascoltiamo. Giornata Mondiale dei Poveri, le parole di Impagliazzo

da Faro di Roma del 19 novembre 2018

“Io personalmente nella mia vita ho imparato tantissimo dai poveri soltanto ascoltandoli, perché uno dei grandi problemi è che noi non ascoltiamo i poveri, con la loro sapienza e le loro sofferenze, perché le loro storie hanno tanto da insegnarci. In secondo luogo perché ci evangelizzano facendoci uscire da noi stessi, dai nostri problemi e dall’egocentrismo, e ci mostrano che donare è la vera felicità”.

Lo afferma il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo in una intervista a Formiche.net, commentando la Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco e festeggiata ieri in tutta la Chiesa, a partire dalle numerose associazioni che hanno risposto positivamente alla chiamata e dalla messa celebrata dal Pontefice nella Basilica di San Pietro, per seimila bisognosi, prima di pranzare con millecinquecento di loro nell’aula Paolo VI, serviti da una settantina di volontari.

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“Io personalmente nella mia vita ho imparato tantissimo dai poveri soltanto ascoltandoli, perché uno dei grandi problemi è che noi non ascoltiamo i poveri, con la loro sapienza e le loro sofferenze, perché le loro storie hanno tanto da insegnarci. In secondo luogo perché ci evangelizzano facendoci uscire da noi stessi, dai nostri problemi e dall’egocentrismo, e ci mostrano che donare è la vera felicità”.

Lo afferma il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo in una intervista a Formiche.net, commentando la Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco e festeggiata ieri in tutta la Chiesa, a partire dalle numerose associazioni che hanno risposto positivamente alla chiamata e dalla messa celebrata dal Pontefice nella Basilica di San Pietro, per seimila bisognosi, prima di pranzare con millecinquecento di loro nell’aula Paolo VI, serviti da una settantina di volontari.

Con la Giornata dei poveri la Chiesa non piange ma reagisce. Parla Impagliazzo

da Formiche.net del 18 novembre 2018

In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, da lui indetta, Papa Francesco ha celebrato la messa nella Basilica di San Pietro con seimila bisognosi, per poi pranzare con millecinquecento di loro nell’aula Paolo VI. In queste conversazione con Formiche.net il presidente della Comunità di Sant’Egidio spiega il senso di questa giornata e il valore dalla vicinanza ai poveri

“Davanti alla dignità umana calpestata spesso si rimane a braccia conserte oppure si aprono le braccia, impotenti di fronte all’oscura forza del male. Ma il cristiano non può stare a braccia conserte, indifferente, o a braccia aperte, fatalista, no. Il credente tende la mano, come fa Gesù con lui. Presso Dio il grido dei poveri trova ascolto. Domando: e in noi? Abbiamo occhi per vedere, orecchie per sentire, mani tese per aiutare, oppure ripetiamo quel ‘torna domani’? Cristo stesso, nella persona dei poveri reclama come a voce alta la carità dei suoi discepoli. Ci chiede di riconoscerlo in chi ha fame e sete, è forestiero e spogliato di dignità, malato e carcerato”. Oggi è la Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco, e nell’occasione il pontefice ha celebrato prima una messa nella Basilica di San Pietro alla presenza di seimila bisognosi, accompagnati da volontari di associazioni o gruppi parrocchiali, per andare poi a pranzo con millecinquecento di loro, serviti da una settantina di volontari, direttamente nell’aula Paolo VI.

Le sue parole, nette e che ribadiscono concetti centrali nel magistero di Bergoglio, ripetuti in più e più circostanze, risuonano così dal trono di Pietro, e di fatto sono molto numerose le associazioni che hanno risposto in maniera entusiasta alla “provocazione etica” del pontefice, un segno che il messaggio del Pontefice si sta facendo sempre più realtà nella Chiesa. Tra queste, il tema dei poveri caratterizza fortemente l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio fin dagli inizi. In questa conversazione con Formiche.net il presidente Marco Impagliazzo spiega il senso di questa giornata, e il valore della vicinanza ai poveri per l’esperienza della Chiesa, e di conseguenza per il bene di tutta la società e dell’umanità intera.

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Ogni vita umana è sacra. Un impegno più forte

da Avvenire del 3 agosto 2018

di Marco Impagliazzo

Papa Francesco ha modificato un articolo del Catechismo della Chiesa cattolica (n.2267), affermando, alla luce del Vangelo, «l’inammissibilità della pena di morte perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona». È una definizione chiara e decisa che impegna la Chiesa e i cattolici ovunque nel mondo perché si difenda sempre e comunque la intangibilità della vita anche attraverso l’eliminazione di questa pena disumana. Il Papa ha comunicato questa modifica del Catechismo a tutti i vescovi del mondo. È un impegno grande e vasto per tutta la Chiesa a educare e lavorare, anche in questo campo, per salvaguardare la sacralità della vita umana e la sua dignità.

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I laici, nella linea più avanzata della Chiesa

da Vita Pastorale

di Marco Impagliazzo

Ma oggi la missione dei laici segna il passo dopo le straordinarie aperture del concilio Vaticano II

«I laici si trovano nella linea più avanzata della vita della Chiesa. Abbiamo bisogno della loro testimonianza sulla verità del Vangelo e del loro esempio nell’esprimere la fede con la pratica della solidarietà». Così papa Francesco per le intenzioni di preghiera di maggio. I laici nel contesto ecclesiale. I laici e la loro missione. Temi su cui ci si confronta da prima del Concilio, che sono al cuore della sfida che la Chiesa intera si trova a vivere oggi, se vuol davvero essere “in uscita”, se vuole che “la gioia del Vangelo” si faccia vissuto di un popolo più largo. Si ritiene, in genere, che le straordinarie aperture del Concilio riguardo al laicato abbiano segnato il passo nei decenni successivi. In quegli anni si era assistito a un dibattito coinvolgente (si pensi agli anni della “teologia del laicato”, a teologi come Philips e Congar). Ma il quadro che oggi abbiamo davanti è diverso.

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Marco Impagliazzo: «L’accoglienza è un fondamento del Vangelo»

da Vanity Fair del 12 giugno 2018

di Valeria Vantaggi

L’Italia chiude i porti, il Vaticano si schiera contro la decisione di Salvini e viene criticato (ferocemente) sui social. Ne abbiamo discusso con il presidente del movimento da anni impegnato nel portare avanti i «corridoi umanitari» per gli immigrati

No, in Spagna non ci sono ancora: mancano 4 giorni di navigazione e chissà come arriveranno questi 629 migranti che non sono riusciti a sbarcare in Italia. Il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini l’aveva preannunciato in campagna elettorale e ora l’ha fatto: domenica 10 giugno ha dato ordine di chiudere i porti italiani alla Aquarius, chiedendo ad altri Paesi dell’Unione Europea di permetterne lo sbarco altrove, perché qui in Italia lui i migranti non li vuole accogliere. Non così almeno: «Si tratta di una situazione di emergenza.

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Domani a Roma con il cardinale Bassetti. Pregare per l’Italia e il futuro comune

da Avvenire del 6 giugno 2018

di Marco Impagliazzo

Dopo le elezioni del 4 marzo, il nostro Paese ha vissuto un tempo difficile per la convivenza sociale e civile. I lunghi giorni passati prima di giungere alla formazione del nuovo governo hanno determinato un clima di tensione e di conflittualità, che ha lasciato una traccia non solo sulla scena politica, ma nella società nel suo insieme. Ora la situazione istituzionale si è stabilizzata con la formazione del nuovo governo Conte, ma ci sono nodi profondi da affrontare e da sciogliere. È compito certamente del Governo, ma anche di tutte le forze sociali e spirituali del Paese.

La Chiesa italiana ha preso varie volte l’iniziativa. Continua a farlo in tanti e diversi modi, tra cui incoraggiando l’impegno diretto dei cattolici in politica per «ricucire» il Paese, come è emerso dall’ultima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Ma è giusto che la prima scelta, in questi giorni, sia quella della preghiera: una ‘veglia di preghiera per l’Italia’ che, su invito della Comunità di Sant’Egidio, sarà presieduta giovedì a Roma dal cardinale Bassetti e rivolta a tutti coloro a cui sta a cuore il futuro del nostro Paese. Una preghiera che unisce proprio quando, in questi mesi, ci si è troppo divisi e ci si preoccupa di un bene comune che sembra essersi smarrito in dispute laceranti, vissute spesso sulla pelle dei più deboli.

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Rai Storia. Passato e presente, la Chiesa di Giovanni Paolo II, con Marco Impagliazzo

Puntata del 16/05/2018

E’ stato uno dei pontificati che hanno rivoluzionato la Chiesa, cambiato i tradizionali rapporti tra le religioni e abbattuto i muri del comunismo. E’ quello di Giovanni Paolo II, protagonista di questa puntata di “Passato e presente”. Ospite di Paolo Mieli, il professor Marco Impagliazzo. Primo papa straniero dopo più di quattrocento anni, e il primo in assoluto proveniente dall’Europa dell’est, Giovanni Paolo II ha viaggiato più di tutti i suoi predecessori messi insieme, ha saputo creare un rapporto speciale con i giovani, grazie soprattutto alle Giornate Mondiali a loro dedicate, e con gli ebrei, considerati i fratelli maggiori dei cristiani. Ma Wojtyla durante il suo pontificato ha dovuto affrontare anche alcuni clamorosi scandali. Primo fra tutti quello dei preti pedofili; e poi il caso dello Ior, la banca Vaticana, coinvolta nel crack del Banco Ambrosiano; le accuse di eccessivo dirigismo e la prelatura personale nei confronti dell’Opus Dei, che hanno messo a rischio l’unità della Chiesa. Luci e ombre di un pontificato di ventisette anni, che ha cambiato per sempre la storia della Chiesa Cattolica.

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